Il 25 gennaio si celebra l’Irish Coffee Day, un omaggio a uno dei cocktail più iconici al mondo, un simbolo di convivialità che ha fatto il giro del mondo. Nato per scaldare i viaggiatori irlandesi, l’Irish Coffee è la coccola invernale perfetta. Oggi ti raccontiamo la sua storia e ti insegniamo come prepararlo a regola d’arte.
Le origini nel cuore dell’Irlanda
Siamo nel 1943 a Foynes, un piccolo porto irlandese dove sbarcavano i passeggeri, stanchi e infreddoliti, dei voli transatlantici. In una notte particolarmente tempestosa, lo chef Joe Sheridan del ristorante O’Regan decise di rinfrancare lo spirito di alcuni viaggiatori con una bevanda speciale, unendo caffè forte, zucchero, un tocco di whiskey irlandese e un morbido strato di panna.
Era nata una leggenda: l’Irish Coffee. Negli anni ’50 il giornalista americano Stanton Delaplane se ne innamorò ed esportò la ricetta negli Stati Uniti, contribuendo a trasformare l’Irish Coffee in un simbolo internazionale di ospitalità e calore.
La ricetta
Ingredienti (per 1 persona):
- 1 espresso Kimbo intenso e caldo (consigliamo una tostatura scura o extra-scura)
- 40-50 ml di whiskey irlandese
- 1 cucchiaino di zucchero di canna
- 30-50 ml di panna fresca (leggermente montata, non del tutto)
Preriscalda un bicchiere. Se ce l’hai, sceglilo alto e di vetro spesso per ottenere il caratteristico effetto “a strati”. Aggiungi lo zucchero e versa il caffè bollente, mescolando fino a scioglierlo del tutto. Unisci il whiskey e mescola delicatamente.
Versa la panna sul dorso di un cucchiaio, poi falla scivolare lentamente sulla superficie della bevanda per creare un unico, perfetto strato. Dopodiché servi subito, senza mescolare: l’Irish Coffee si gusta così, sorseggiando il caffè caldo attraverso la panna fredda.