Ogni giorno gettiamo via i fondi di caffè senza pensarci, ma quei residui che finiscono nel cestino sono ricchi di azoto, potassio e magnesio: nutrienti preziosi per molte specie vegetali. Fondi di caffè e piante, insomma, hanno molto più in comune di quanto si pensi e usarli come concime naturale è una pratica sostenibile, economica ed efficace. In questo articolo troverai tanti consigli per farlo nel modo giusto.
Fondi di caffè: per quali piante?
La prima domanda da porsi è: i fondi di caffè vanno bene per tutte le piante? La risposta è no. I fondi hanno un pH leggermente acido e sono quindi ideali per le specie acidofile (ortensie, azalee, mirtilli, rose, pomodori, gardenie…), mentre possono danneggiare quelle che crescono in terreni neutri o alcalini.
Quali piante non concimare con i fondi di caffè
Esistono specie per cui i fondi di caffè sono controindicati. Quali piante non concimare con i fondi di caffè? Come accennato, quelle che prediligono un pH neutro o basico: lavanda, rosmarino, gerani, orchidee e asparagi. L’eccesso di acidità, infatti, compromette l'assorbimento dei minerali e, nel tempo, indebolisce la pianta.
Anche alcune piante da orto come i peperoni e le cipolle preferiscono terreni tendenzialmente neutri: meglio non usare fondi di caffè come concime in queste colture, o farlo con estrema parsimonia.
I fondi di caffè vanno bene per le piante grasse?
Se ti stai chiedendo se i fondi di caffè vanno bene per le piante grasse, la risposta è: generalmente no. Cactus e succulente sono adatti a terreni aridi e poveri, mentre i fondi possono alterare il pH, trattenere umidità in eccesso e stimolare una crescita squilibrata.
Vuoi provare comunque? Diluisci un cucchiaino di fondi in un litro d'acqua e usalo al massimo una volta ogni due mesi, solo nella stagione di crescita.
Usare i fondi di caffè come concime
Esistono tre metodi principali per usare i fondi di caffè come concime:
- Interramento diretto: distribuisci uno strato sottile di fondi essiccati attorno alla base della pianta e mescolali leggermente al terriccio superficiale. Non superare 1–2 cm di spessore, perché rischieresti di impermeabilizzare il suolo.
- Compostaggio: puoi usare i fondi di caffè come concime aggiungendoli al compost domestico: infatti, accelerano la decomposizione e arricchiscono il terreno di azoto.
- Concime liquido: lascia in infusione due cucchiai di fondi di caffè in un litro d'acqua per 24 ore, filtra e usa l'acqua per irrigare. Le tue piante ti ringrazieranno!
Fondi di caffè: concime per limoni perfetto
Tra tutti gli utilizzi possibili, i fondi di caffè come concime per i limoni rappresentano l'abbinamento più riuscito. I limoni in vaso ne traggono un doppio vantaggio: il terriccio in contenitore si esaurisce rapidamente e i fondi di caffè aiutano a reintegrare i nutrienti persi con le irrigazioni frequenti.
Distribuisci 2–3 cucchiai di fondi di caffè come concime per limoni attorno alla base del vaso una volta al mese da aprile a settembre. Ricordati solo di tenere i fondi lontani dal fusto per non evitare che marcisca.
Il caffè contro le lumache
Non solo concime: i fondi sono anche un rimedio naturale contro uno degli ospiti indesiderati più comuni del giardino. Usare il caffè contro le lumache è una pratica diffusa e supportata da alcune evidenze scientifiche: per loro, la caffeina residua nei fondi è tossica e le scoraggia dall'avvicinarsi alle piante.
Basta distribuire i fondi attorno alle piante più vulnerabili per creare una barriera fisica e chimica infallibile. Il caffè contro le lumache, infatti, è una risorsa completamente naturale e decisamente economica.
Fondi di caffè e piante: un connubio ideale
Come abbiamo visto, fondi di caffè e piante sono un esempio perfetto di economia circolare; un rifiuto organico che diventa risorsa per il verde domestico. La prossima volta che prepari una moka di buon caffè Kimbo, non buttare via i fondi: il tuo giardino te ne sarà grato, così come il pianeta.